Queste note che mi girano in testa. Chissà cosa vogliono... forse solo ronzare ed impedirmi di studiare producendo dolcemente un rumore che mi porta lontano da qui.
Lontana da questa scrivania bianca, lontana da questa stanzetta che è un po' il mio covo solitario da cui comunico col mondo grazie ad un computer.
Ormai non esco più nemmeno per andare all'Uni e sono lasciata a me stessa ed alla chimica inorganica fatta di letterine, numeretti e segnetti strani, insieme alla chimica organica composta di nomi assurdi che mi ricordano tanto il cartone animato "Siamo fatti così" ed alla biologia con i suoi nuclei, nucleoli e nucleotidi.
Ogni tanto spunta qualche vettore di fisica e tutte quelle formulette strampalate che puoi scrivere in trecentocinquantamila modi diversi ma vogliono dire sempre la stessa cosa, ed in tutto questo, ma non solo, si pianta anche l'amata-odiata matematica, sempre lei, con i suoi logaritmi studiati nell'arco di un mesetto e poi accantonati, i polinomi impolverati, trigonometria tra alti, bassi, triangoli, coseni, seni, tangenti e tutta l'allegra compagnia.
Loro saranno i miei migliori amici ( ma anche no) fino a mercoledì, il giorno X, la resa dei conti.
Devo combattere contro questo pessimismo cronico che mi bisbiglia malignamente all'orecchio che studiare fino ad ora non mi ha portato frutti ( vedi maturità, vedi test di medicina ed ingegneria).
Appropositodimedicina una cosa l'ho capita: quel che so, so, quel che non so è meglio che non tenti!
Ebbenesì, la sfiga mi perseguita anche nelle crocette.
Domande, pensieri mi frullano per la testa. Dubbi, interrogativi, previsioni che si gonfiano come bolle di sapone e che vorrei scoppiare o soffiare via, ed invece si accumulano attorno a me.
Improvvisamente tutto diventa opprimente e pesante, come questo nodo alla gola, questa angoscia che si agita dentro lo stomaco, la paura di non farcela che riaffiora.
Un respiro, e l'aria che entra dal balcone aperto. Ho di nuovo dei polmoni ed anche se ora solo l'idea di una sigaretta mi fa schifo, non posso non pensare alla pace che la nicotina riesce a darmi, facendomi vedere tutto chiaro e nitido, senza problemi ingigantiti dalla loro ombra inconsistente.
Sarò coraggiosa ancora una volta e andrò avanti. Non posso fare altro, nemmeno fermare questo cuore che sembra impazzito dalla paura.
Ora, però, non cercherò di divincolarmi dal tuo abbraccio, no, non lo farò.
appuntato da ShinyRose
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deliri quotidiani, flusso, frivolezza, universistando