Mutevole inganno
la "semplice" vita di una "normale" ventenne...

la notte dopo il tramonto delle ANTICHE MEMORIE

Perchè in fondo chi scrive lo fa per essere letto, prima o poi. E meglio se da un estraneo.
chi sono
Sono quella che amo e che spesso non sopporto. Sono ed è già abbastanza, no?
Image Hosted by ImageShack.us

Mi hanno chiamata: Cla, Clacla, Claudi, Shiny, la Bruja, BBC (BadBlackCat), la strega, la caffeinomane, la Miss, Macedonia girl, SchizoClaudia, Competition girl, Discordia, Cinciallegra, l'attaccapezze, Conniguanti, Ciuchina, Robbe de Padova, la Iena, Sailor Mars, la piratessa ù__§ , Nausicaa, micia, Cla88ica, Luna Invernale.

la Piratessa ù__§ by Zeph


follow Cla88ica at http://twitter.com
odi et amo
Non apprezzo : La filosofia insegnata a scuola: mai capita. Imparare le cose mnemonicamente senza capire o ragionare. Chi non prova mai a guardare oltre i propri pregiudizi. Fare le cose che mi vengono imposte ed essere dipendente da qualcosa. Sentirmi in trappola e non potere controllare le mie emozioni e le mie lacrime. Stare male e non capire perchè. Chi deve fare sempre e comunque rumore
Amo : Solitamente i miei amici, nonostante spesso mi isoli da loro. Il CISV occasionalmente, viaggiare, scrivere i miei pensieri ovunque capiti. Le rose bianche e la cioccolata bianca. Ridere e sognare ad occhi aperti. Gli angeli,i gatti neri e gli elfi. Elisabetta di Baviera, colei che il mondo ha chiamato Sissi. La luna, mutevole come me. Il silenzio, la notte e la serenità che questa porta...
What I like
I miei libri : Orgoglio e Pregiudizio (Jane Austen); per i libri in lettura più in basso c'è la mia libreria
I miei film : Kill Bill; Il Signore degli Anelli; Mouline Rouge; Shrek; Il diario di Bridget Jones; Il favoloso mondo di Amelie; L'era glaciale
La mia musica : a seconda del periodo...
Ipse dixit




"e nel mio piccolo mondo, quando chiudo gli occhi, sono una rosa splendente"


"la Vita è una ruota che gira: a volte si guarda il cielo, a volte il terreno..."


"La differenza tra una donna ed una ragazzina: tutte e due cercano spesso di essere l'altra."


"Oh no, non giurare sulla luna, sull'incostante luna che ogni mese si muta a meno che il tuo amore sia altrettanto mutevole."



"In fondo chi scrive lo fa per essere letto, primo o poi. E meglio se da un estraneo."


"Fa bene pensare al passato quando il futuro fa paura, pensare che non possa essere spazzato via per un semplice ed improvviso temporale..."


"Perchè piangere a testa alta è una mia prerogativa..."



Me medesima, la mia natura




by Luca
Wishlist
fare il seminar in Messico
vedere l'Oceano Pacifico
vedere l'Oceano Atlantico
uscire finalmente dal Liceo
prendere la patente dell'auto O__O
scegliere la facoltà universitaria
partecipare ad un altro raduno di Dlot
entrare a Medicina o a CTF
ricominciare a fare sport
passare Chimica Inorganica e generale
passare Matematica
Chi mi spia...
*loading* anime perdute



La mia libreria
Il custode

adopt your own virtual pet!



CURRENT MOON
Raccomandati
Step by step
oggi
maggio 2009
aprile 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
ottobre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
My desktop
Free Image Hosting at www.ImageShack.us
Stickers wall




My game
Bottoni


Template by ShinyRose

Image by:
blkwlf67
Some images from:
Adesivi x blog

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder



martedì, 28 ottobre 2008,ore 19:43

E basta uno sguardo per strada, scontro forzato e quasi fisico dell'imbattersi nel passato per un singolo istante.
Non hai il tempo di comprendere bene, è solo un attimo, ma i tuoi occhi sanno bene, invece, cosa stai fissando. Quel frammento non sfugge alla loro memoria, perchè gli occhi si parlano e parlano della tua vita, presente, passata ma anche futura. le tue speranze, i tuoi sentimenti, sono dipinti nello sguardo.

E' così violento questo cozzare di occhi, soprattutto perchè non ti puoi sottrarre, non puoi impedirti di vedere anche ciò che vorresti lasciare oscurato. Non puoi non fare i conti, prima o poi, con ciò che vedi. Nemmeno se è l'immagine di uno sconosciuto che poi non lo è per niente, perchè è Qualcuno, e tu lo sai, ma non lo vuoi ammettere.
Quando ci arrivi ti restano solo ricordi appannati, dai confini sfumati, ma profondamente intimi del passato remoto che nemmeno pensavi di poter rievocare mentalmente. Quando ci arrivi ti accorgi di averlo sempre saputo inconsapevolmente e di avere avuto davanti a te da tempo la risposta senza realmente vederla.

E' un insulto al poprio orgoglio, lo sguardo che sa ma tace, lasciandoti il tempo di arrivarci dopo, quando anche il passato prossimo perde di nitidezza. E resta quel profondo amaro.

Se avessi saputo tutto fin da subito, saresti diventato avido di immagini. Gli occhi lo sanno e ti ingannano, ti illudono, concedendoti solo una curiosità legittima e un'attenzione particolare, ma momentanea.


Lo sguardo ha memoria, molta più della tua stessa.

appuntato da ShinyRose
Permalink | commenti | commenti (popup)
categoria : deliri quotidiani, flusso, sensazioni di un attimo, sorrido, anomali comportamenti
domenica, 19 ottobre 2008,ore 22:08

Mi mancano le forze per qualsiasi cosa, ora che è arrivato il freddo.

Sembra strano, ma è come se avessero soffiato sulla mia candela ed è tutto gelido.

Non capisco cosa mi urti così tanto e se delle scuse basterebbero. E' un dolore che non lascia spazio al calore, ma piuttosto al distacco: è delusione.

Qualcosa mi dice che sto camminando su un lago gelato e che facendo attenzione potrei sentire il rumore sinistro del ghiaccio rompersi sotto il mio peso.

Come al solito vorrei stare ferma, ma non mi è concesso. Ho dato tempo e spazio alle persone e ora mi tocca chiudere i battenti per starmene un po' con me stessa, sola.

E' arrivato il freddo, ed il brutto tempo. Ed io, che sono metereopatica, mi adeguo.

Benvenuto inverno.


appuntato da ShinyRose
Permalink | commenti (1) | commenti (1)(popup)
categoria : deliri quotidiani, previsioni del tempo, sensazioni di un attimo, anomali comportamenti, amaro in bocca
martedì, 05 agosto 2008,ore 23:54

Ieri sera mi sono sentita un pezzo di carne. Niente più di un pezzo di carne in balia di un picco ormonale.
Il mondo mi impressiona sempre di più, mi terrorizza. Dopo la decisione di non ascoltare mai le notizie del telegiornale fino in fondo, per potere dormire sonni tranquilli - o almeno provarci - ora dovrei smettere anche di studiare?
E' vero... anatomia e biologia creano un grosso senso di disagio quando ti trovi a fare i conti con un umore che cambia da un giorno all'altro per via di semplici, stupidi, ormoni.
E' disarmante riconsiderarsi non più come persone ma come pezzi di carne messi assieme in un modo complesso ed affascinante, funzionanti per mezzo di molecole trasmesse in tutte le direzioni, costantemente.
Idee, pensieri, emozioni... tutto frutto di impulsi nervosi, sinapsi, potenziali di membrana, passaggi di ioni dentro e fuori.
Gli atomi sono troppo distanti per riuscire a mettermi seriamente paura, mentre i neuroni no, mi terrorizzano.

Le mie multiple facce alla luce di tutto questo mi fanno ridere. Mi fa meno ridere, invece, l'idea di avere per un attimo cercato la differenza tra gli altri esseri viventi e gli umani nella presenza di un'anima.
Ho smesso da un pezzo di credere a quel che mi è stato detto da piccola a catechismo, e anche se vorrei essere imparzialmente tollerante verso tutte le religioni, non riesco a non storcere il naso quando si parla di cattolici.
Però il pensiero mi ha sfiorato, come una remota speranza seguita dall'immancabile paura dell'ignoto.

Poi credo di essere piombata nel sonno per andare a sognare la mia "cara" e indimenticata professoressa di Greco pronta ad invitarmi con la sua solita ferrea austerità ad una rievocazione medievale. O__o

Ormai il sonno è un terno al lotto: è come stare seduti su una poltrona in una sala buia, in attesa di sapere se il film comincerà o meno, quale sarà il tempo di attesa, ma soprattutto se si vedrà un horror, una commedia o chissà cos'altro.
Alla fine spero sempre che finisca presto.

appuntato da ShinyRose
Permalink | commenti (1) | commenti (1)(popup)
categoria : deliri quotidiani, flusso, anomali comportamenti, elanotte
mercoledì, 18 giugno 2008,ore 19:07

Non sono il tipo di persona che contatta gli altri per prima, se non in rari casi.
Ma questo non significa necessariamente che non pensi mai a loro.

Sono un po' selvatica, un po' solitaria, un po' pigra, un po' egoista, un po' annoiata, un po' noiosa, un po' silenziosa, un po' permalosa,un po' chiusa in me stessa e tante altre cose.
So anche essere espansiva, solare, trasparente, logorroica, vivace ed estroversa, a tratti. A brevi tratti.

Ma questo dipende da chi ho intorno. Non è più come una volta in cui cercavo di mostrare sempre quel lato euforico di me. decisamente no. Ora lascio che gli altri mi prendano a momenti, lunatica quale sono, senza curarmi troppo di quel che pensano di me come persona.

Non so dire bene il perchè, forse mi sono stancata di volere essere diversa, almeno caratterialmente, e di fare la faccia felice e contenta che dicono tutti mi doni. E' vero sono decisamente più carina quando sorrido e sono serena, e questo è forse perchè io di mio non sono bella.

C'è da dire che la distanza, l'uscire dalla mia quotidianità, non mi aiuta. Sono una donna-routine e magari è questo a rendermi noiosa. Ho rari momenti di pazzia, cerco spesso di regolarmi, di inquadrarmi in quello schema che mi prefisso, di rispettare i tempi, di essere metodica, di restare indipendente dal resto per seguire solo me stessa e le mie tabelle di marcia. Pignola fino allo stremo con me stessa in certe cose, tanto da incassare male quelli che vedo come personali fallimenti.

Ed è così che tutto ciò che di esterno scivola fuori dal posto che io ho assegnato, per me diventa irraggiungibile dalla mia postazione, e non perchè non abbia le capacità di arrivarci, ma piuttosto perchè comincio a disinteressarmene. Sì, forse pretendo di avere il controllo su troppe cose, dimenticando di essere umana anche io. Eppure troppo spesso me ne perdono altre, quelle su cui forse dovrei riporre maggiore fatica, quelle che realmente dovrei raddrizzare.

Le relazioni umane per me che amo il silenzio, l'ordine e la calma sono troppo rumorose, imprevedibili e caotiche per starci dietro.
E' da questo che nasce il tutto, la mia ricerca continua di figure che siano costanti stabili nella mia vita e non solo fugaci apparizioni pronte a tracciare i loro 5 minuti nella mia esistenza.

Ma l'ho già detto: le persone non appartengono, ed è proprio questa la ragione del loro agitarsi continuo e vago, come le innumerabili particelle che compongono la materia con i loro movimenti casuali di cui solo la statistica riesce ad avere una incerta previsione. Odio la statistica edancora di più l'incertezza. Cose astratte, fumose, troppo poco concrete dal mio punto di vista.

Minerva non mi ha mai abbandonata, razionalità che cessa solo in brevi istanti, davanti a poche persone quelle che prendo ancora in considerazione, capaci di farmi vedere quello che c'è al di là del mio lato spigoloso e che tuttora ci riescono.

Ci vuole tempo, pazienza e una buona dose di comprensione. Per tutti gli altri continuerò a dover essere presa a seconda della giornata, del momento, della situazione e trattata con guanti che, al posto loro, non avrei la voglia di usare.

E se non fossi ancora estremamente testarda ed orgogliosa, se non mi amassi nonostante tutto, forse riuscirei almeno a scusarmi con le persone.

appuntato da ShinyRose
Permalink | commenti | commenti (popup)
categoria : deliri quotidiani, previsioni del tempo, flusso, anomali comportamenti, moment of being, minerva e vittoria
lunedì, 31 marzo 2008,ore 23:14

E' un periodo un po' strano. Si vede vero?
Un periodo in cui non mi sembra di starcela facendo, in cui mi sento troppo distante dal livello a cui dovrei essere.

Mi vedo ingrassare ma non capisco se stia accadendo davvero o se sia la mia mente contorta a farmi vedere così. Rinnego ogni forma di sport: non sento la mancanza dei muscoli di prima che mi pompavano troppo le gambe, ed ora ho il terrore di poterli riacquistare. Ricordo ancora quando anni fa, andando a fare shopping con mia madre, piansi in camerino trovandomi grassa per la mia taglia 42, che decisamente stonava con la mia vita sottile e col mio petto senza forme.
Non voglio più piangere nei camerini, almeno non per la mia taglia, l'unica cosa che a quanto pare posso controllare.

Alterno momenti in cui perfeziono il trucco sperimentando questa nuova forma artistica e creativa, e momenti in cui mi lavo la faccia ed esco così, come sono, mandando a quel paese il mondo e la legge che mi impone di essere guardabile solo truccata.
Poco importa che in queste occasioni mi abbiano già dato tre volte della quindicenne. Non mi sento affatto una quindicenne, non come molte di quelle fatte in serie di oggi, più navigate di me per certi versi e tanto più stupide per altri.

Io ci sto provando a stare dietro a tutto. Sono tutti più bravi di me, a quanto pare, in ogni cosa. Buon per voi, che non sembrate essere capaci d'altro che esaltarvi, glorificandovi dall'alto. Io vivrò la mia inferiorità basandomi sui miei sforzi, consapevole di non lasciarmi andare, almeno questa volta.

Perchè se sono uscita dal buio della mia adolescenza è stato merito mio. Perchè se una volta sono caduta nel baratro più oscuro ora ho imparato a starne lontana. Perchè se ora ho un periodo nero, lo vivo più coscientemente, aggrappandomi con le unghie.

Sanguino ancora ed il desiderio di sparire tornerà sempre a farmi visita puntualmente. Ma, anche se alcuni ritocchi li farei, non odierò me stessa, di questo non ne sono più capace.

appuntato da ShinyRose
Permalink | commenti | commenti (popup)
categoria : vita vissuta, antiche memorie, sensazioni di un attimo, anomali comportamenti
martedì, 11 marzo 2008,ore 01:26

Torno a casa da sola.
Strada deserta, venticello patetico, iPod nelle orecchie e testa bassa. Pensieri a mille.
Non sono sola. Occhiata a destra. Ma porca.... le conosco.
Questo è il piano: tiro dritto a testa bassa rallentando il passo quanto mi basta per restare invisibile dietro di loro. Ai cassonetti accelero e le sorpasso, nascosta lì dietro, così che quando potranno riconoscermi di scorcio sarò troppo avanti rispetto a loro e sorda della musica, quindi non tenteranno di fermarmi. Ma soprattutto potrò fare semplicemente finta di non averle viste senza passare per l'antipatica di turno che non saluta.

I cassonetti. Entro in azione.
Maledizione! Il mio metroesessanta non è ancora così invisibile o basso da essere coperto.
Faccio un lungo sospiro, sfilo le cuffie e salgo sul palcoscenico.

La logorrea entra in azione al momento giusto riempiendo i silenzi e imbastendo la conversazione di risatine. Non c'è che dire, me la cavo egregiamente a recitare la parte della simpatica, anche se a volte ho la sensazione che la gente rida solo perchè me l'aspetto.
Se solo sapessero quanto mi costa. Se solo sapessero che, in realtà, io non rido per niente.

Arriviamo al bivio e opto per quella che non è la mia strada ma che sicuramente non prenderanno.
Sia chiaro: non c'è antipatia, non mi hanno fatto niente. Il problema sono io.

Posso continuare il mio dialogo interiore, sentendomi la coscienza sporca, macchiata dalla mia mancanza, dal mio non sforzarmi di essere più socievole. Ma la verità è che io mi sforzo, come posso, ed è proprio lo sforzarsi che non va bene. Stare con altre persone non dovrebbe essere una cosa spontanea?

Riprendo iPod e camminata a testa bassa, finalmente libera di starmene da sola.
Come non detto. Pochi minuti ed incrocio altre due persone, almeno una delle quali incrocerei volentieri in altro momento. In un altro, ma non ora.

Sorriso, battuta mal riuscita, stupida (quando mai, ultimamente). Mi aggrappo disperatamente con unghie e denti ai pochi argomenti che in quei frangenti possano permettermi di comunicare ed impedirmi di tacere come al solito.

Dov'è finita la gente egocentrica che aspetta solo di essere ascoltata, fregandosene poco dell'interazione degli altri?

Grazie al cielo dura poco, poi torno nel mio stato di apatia confusa. Malinconia esaltata dal grigiume di questo cavolo di cielo piovoso. Almeno tu smettila di piangere!
Ah ma io piango poco, almeno ultimamente. Apatia divora tutto, anche il dolore. E' una terribile voragine, un buco nero che rende odiosi al mondo ed allo stesso tempo il mondo odioso.

Scusate, avete qualcosa contro l'apatia?
Solo del Seneca, in piccole dosi, ma è un rimedio all'antica. Potrebbe avere risentito dell'invasione del moderno. Quello,  lo sa,  è la nostra vera malattia.
Ne è sicura? Rifuggo cellulare, instant messaging di ogni sorta, e-mail e siti per mantenere un qualsiasi rapporto sociale col Mondo.
Hmmm. La sua è una forma grave. Crede sia causata da qualcosa in paticolare?
Oltre a me stessa? Oh, sì, forse.... forse una persona.
Una persona?
Sa quando prova un piatto nuovo e le piace da impazzire? Se fosse per lei non mangerebbe altro... ed il resto è improvvisamente così insipido.
Ha ragione. Ma dopo un po' di tempo la solita minestra stanca. Se è così tornerà presto a sentire tutti i sapori di prima e non le sembreranno più così banali.

Il problema è che non voglio perdere quel sapore unico, non lo voglio perdere mai più.
Anche al costo di una vita?
Forse sì...  Non ho mai provato niente così prima d'ora e sono sicura non ci sarà mai niente di vagamente simile a questo nella mia vita.

Nemmeno 20 anni fisicamente, ma già 60 anni, per scelta.

appuntato da ShinyRose
Permalink | commenti (2) | commenti (2)(popup)
categoria : deliri quotidiani, previsioni del tempo, flusso, sensazioni di un attimo, anomali comportamenti, amaro in bocca
venerdì, 25 gennaio 2008,ore 22:49

Musica tutto intorno in questi giorni di eremitaggio nella Tana.
Ci siamo solo io ed i libri, spesso il cibo e volentieri nella pausa anche la musica.
Quando mi chiudo in questo mio mondo fatto di solitudine divento ancora più fragile, talvolta forse vinta dalla forzatura del prolungato studio che mi sfinisce, e non è raro che mi ritrovi a sfogare piangendo l'ansia, il velo opaco che mi si appiccica addosso in questi periodi. Eppure...
anche se sono un'ombra pallida dagli occhi cerchiati dal sonno e dal pianto,
anche se il mio corpo è libero di riprendersi le forme che vuole, che siano la perdita o l'acquisto di rotondità e chilogrammi,
anche se divento più selvatica e taciturna verso chiunque,
anche se sembro più un'apparizione che un essere vivente...
non ci sto male in questa reclusione.
Mi cullo in questo stato di isolamento dove sono costretta a confrontarmi con me stessa nella mente e nel corpo.
Sono figlia della malinconia e del pianto ristoratore che al contempo mi consumano e mi preparano per affrontare nuovamente l'esterno una volta giunto il tempo: mi distruggo periodicamente prima di spiccare di nuovo il volo.



appuntato da ShinyRose
Permalink | commenti (1) | commenti (1)(popup)
categoria : frivolezza, sensazioni di un attimo, anomali comportamenti, tears in heaven
venerdì, 18 gennaio 2008,ore 21:44

Attualmente ho voglia di ricostruire tutto.
Dai miei obiettivi, alle mie amicizie, a me stessa.
C'è una nausea costante che mi perseguita. Sento incredibili vuoti attorno a me, vuoti da colmare.
E' il panico a volte, quando non riesco a controllarmi. E' un buco nero che rischia di risucchiare anche il mio presente.
Non ho mai desiderato così tanto cambiare ambiente, cambiare città, andarmene via dalla mia amata Padova.
Sono troppe le persone che vorrei gettare nel dimenticatoio, troppe le cose cambiate che non riesco più a ripristinare nel loro ordine generale.
Disprezzo chi mi ha fatto soffrire in passato, non riesco a perdonare. Una delusione cocente, rabbiosa, si è impossessata di me facendomi vorticare lo stomaco.
Mi trovo mio malgrado a volere gridare in faccia alle persone la realtà dei fatti. Ma per ora attendo: l'ora giusta arriverà, lo sento. Una scossa totale, definitiva.
La mia tanto agognata indipendenza si fa ogni giorno più reale. Soffro, è vero, delle loro mancanze, ma non posso farci niente e io non posso più attendere, devo reagire.
Quando non si ha poi molto da perdere diventa tutto più facile, si vedono imrpovvisamente numerose strade che prima erano occultate alla vista, forse protette da quella patina felice che ora è venuta a mancare.
Ne imboccherò una, devo solo scegliere, e poi non sentirò più questo costante disgusto per ogni ricordo.


appuntato da ShinyRose
Permalink | commenti | commenti (popup)
categoria : deliri quotidiani, previsioni del tempo, nausea, determinazione, sensazioni di un attimo, anomali comportamenti, amaro in bocca
venerdì, 11 gennaio 2008,ore 16:58

Insonnia e fame, una fame enorme, allucinante perchè attualmente sono poche le cose che non mi nauseano.
Le lacrime sono tornate a farmi visita e questa notte mi hanno tenuto compagnia a lungo  prima dell'arrivo degli incubi.
No, non è solo l'arrivo degli esami, è altro ad unirsi all'ansia nel mio recente turbamento.

Inutile che mi si cerchi: c'è qualcosa che mi ha deluso un po' ovunque, ci sono dei motivi se mi sono allontanata e allora saprete che non risponderò neanche ad un messaggio.
Mi viene da ridere pensando che qualcuno cerchi di distruggere le figure che mi circondano, mostrandomi la loro vera faccia. Ormai non credo più in nessuno, ho già scelto a chi affidarmi e gli altri dovranno guadagnarselo il posto nelle mie grazie.

Scivolo via silenziosa a casa, dove sono un'ombra, un gatto ribelle, niente più.
Delle lacrime sono per il male che farei a me stessa pur di attirare l'attenzione.
Nessuno sa niente di me, ho nascosto tutto tappandolo con qualsiasi cosa, pur di non rivelare le mie mosse, anche le più insulse. Vivo nell'inganno e nella recitazione e sono brava. D'altronde come potrei fidarmi di chi in passato non si è mostrato all'altezza di reggere la verità?

Convivo con una maschera e la mia piccola luce, l'unica che riesce a comprendere tutto, l'unica che riesce a sollevarmi. Il resto è il mondo nero che mi rifiuta e che mi ruba il sonno e tante altre cose.
Molte lacrime sono per il male che ti farei  agendo su di me per attirare l'attenzione d'altri.



appuntato da ShinyRose
Permalink | commenti | commenti (popup)
categoria : deliri quotidiani, anomali comportamenti, amaro in bocca, tears in heaven
lunedì, 24 dicembre 2007,ore 00:33

Dannazione.

Sto diventando asociale, terribilmente asociale.
Forse, come dice Eva, il fenomeno del fidanzamento rispecchiato bene nella noia e melensaggine del blog provoca la scomparsa di tutto quello che non riguarda direttamente la relazione.

Una volta non era così, credo. Una volta ero solo una stupida diciottenne cotta che sognava una storia normale impossibile, tanto da lanciarsi  in visioni romantiche e poco realistiche.
Ora la relazione è quasi del tutto normale, salvo imprevisti occasionali e tutto va talmente bene che rischio di immischiarmici troppo perdendo di vista il mondo.
D'altronde quando le attenzioni si spostano di colpo su poche cose il resto potrebbe anche scomparire e non verrebbe rimpianto più di molto.

Io non voglio diventare come una di quelle ragazze che dopo anni ed anni di coppia si accorge di non avere più amici, perchè l'unico amico avuto per tanto è sempre stato il proprio ragazzo.
Io sono una che tende a fare queste cose. Faccio fatica ad affezionarmi a lungo alle persone, soprattutto a tante persone. Appena ho la possibilità di perdere i contatti lo faccio senza troppi rimorsi, lasciando che sia il tempo ad ovattare tutto, facendo apparire la separazione un evento naturale e spontaneo, in poche parole inevitabile.
Sì, credo di essere una pessima amica per chi non ha la pazienza, a volte, di riprendermi in mano, tastando il terreno per capire se sia un momento felice o meno per me nell'ambito delle relazioni umane.

Attualmente, poi, ci sono alcuni fattori che mi ostacolano come il fatto di non avere la patente che mi impedisce un'indipendenza totale dal volere altrui, soprattutto in inverno quando il motorino limita la mia salute ed i miei orari. Altra colpevole è la mia eterna pigrizia che si mostra tutta nella mia relazione col cellulare:  per rispondere ad sms e chiamate devono verificarsi contemporaneamente determinati fattori quali una possibilità economica e fisica (spesso lascio il cellulare in altre stanze o silenzioso), la voglia e la risposta pronta e certa, nonchè il tempo di scrivere o parlare (questo perchè ci metto tre ore a digitare una frase soprattutto se nel frattempo sono in compagnia).
Se contiamo poi che le amicizie scolastiche si sono disintegrate col passaggio all'università e che il mio disinteresse verso vari gruppi sta crescendo esponenzialmente per motivi inspiegabili ( sarà l'età :P ), sarà evidente a tutti come non sia un caso il fatto di trovarmi praticamente sola.

No, non mi annoio, non ora: sto benissimo, anche troppo. Ma sento il vuoto al di fuori del cerchio creato da me e da lui, come se dopo il gradino che ci separa dal mondo ci fosse uno strapiombo attraversato solo dal vento con il suo fischio freddo e acuto.
Non riesco ad immaginare una grossa festa allegra con tutti i miei amici, perchè quelle facce che usavo vedere attorno a me stanno sbiadendo, non portano pià colore, perdono senso.

Questa volta sì, lettore, accetto consigli.

appuntato da ShinyRose
Permalink | commenti (3) | commenti (3)(popup)
categoria : anomali comportamenti, moment of being