E basta uno sguardo per strada, scontro forzato e quasi fisico dell'imbattersi nel passato per un singolo istante.
Non hai il tempo di comprendere bene, è solo un attimo, ma i tuoi occhi sanno bene, invece, cosa stai fissando. Quel frammento non sfugge alla loro memoria, perchè gli occhi si parlano e parlano della tua vita, presente, passata ma anche futura. le tue speranze, i tuoi sentimenti, sono dipinti nello sguardo.
E' così violento questo cozzare di occhi, soprattutto perchè non ti puoi sottrarre, non puoi impedirti di vedere anche ciò che vorresti lasciare oscurato. Non puoi non fare i conti, prima o poi, con ciò che vedi. Nemmeno se è l'immagine di uno sconosciuto che poi non lo è per niente, perchè è Qualcuno, e tu lo sai, ma non lo vuoi ammettere.
Quando ci arrivi ti restano solo ricordi appannati, dai confini sfumati, ma profondamente intimi del passato remoto che nemmeno pensavi di poter rievocare mentalmente. Quando ci arrivi ti accorgi di averlo sempre saputo inconsapevolmente e di avere avuto davanti a te da tempo la risposta senza realmente vederla.
E' un insulto al poprio orgoglio, lo sguardo che sa ma tace, lasciandoti il tempo di arrivarci dopo, quando anche il passato prossimo perde di nitidezza. E resta quel profondo amaro.
Se avessi saputo tutto fin da subito, saresti diventato avido di immagini. Gli occhi lo sanno e ti ingannano, ti illudono, concedendoti solo una curiosità legittima e un'attenzione particolare, ma momentanea.
Lo sguardo ha memoria, molta più della tua stessa.
appuntato da ShinyRose
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deliri quotidiani, flusso, sensazioni di un attimo, sorrido, anomali comportamenti