Noia estiva di un agosto inoltrato, il sapore amaro dell'autunno che incombe, del freddo che arriva, della routine che ricomincia.
Amici che non sono più accanto a te e per i quali hai smesso di piangere, sapendo che l'atto d'oblio è già cominciato e non ti lascerà via di scampo nemmeno questa volta.
Ma tu, Cassandra, già lo sapevi tutto questo e l'hai gridato al mondo riversando lacrime ingiustificate agli occhi altrui.
Tu sei avanti: è il momento per gli altri di piangere ed ora è l'apatia che lentamente sale attraverso la tua pelle, cominciando ad intorpidire i tuoi sensi. La lasci fare, conosci già ciò che ti spetta.
Ti arrendi docile, come fiera domata, spirito ribelle incatenato dalla razionale mente, elasticizzata dall'esprienza passata.
Tuttavia un ultimo tentativo di fuga dall'inizio di quella placida noia lo fai, posando i tuoi occhi fuggenti su ciò che capita, su ciò che può ancora distrarti, anche per un solo attimo, da quell'esistenza incanalata.
E' la curiosità che ti porta sin lì, spingendoti a varcare quella soglia oscura che ti attrae inconsapevolmente, lupo travestito da agnellino.
Un flash abbagliante che, passo dopo passo, edifica il tuo futuro, come casa: mattone per mattone... e tu non lo sai che quella sarà la tua casa.
Cassandra è morta, schiacciata da quella fantasia imprevedibile che è riuscita nel suo intento con quel fare ammaliante.
La noia non c'è più, è tutto magnificamente radioso, è tutto magnificamente irreale.
Ed è così che l'attrice indossò la bianca maschera, modellandola sui suoi principi di perfezione ed adagiandosela sul viso. L'inizio e la fine del tutto.
appuntato da ShinyRose
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vita vissuta, lot , antiche memorie