In vacanza il tempo si liquefà e scorre come un torrente impetuoso, giorno dopo giorno, senza rispettare i tuoi ritmi. E in fondo cosa gliene frega al tempo dei tuoi ritmi, misero mortale?
Ed ecco che mi ritrovo a circa 9 giorni dalla mia partenza per il Messico dove starò un mese, ed è strano, non mi sento pronta.
Un mese isolata dal mio mondo, dalla mia solita routine, per me è tanto. Sembrerà strano, forse, ad una qualsiasi persona normale su questo pianeta, ma non lo è per una schizzata come me che a 18 anni ha bisogno di un'agenda su cui scrivere gli impegni e gli orari, e per cui un mese è una lunga lista di cose da fare, metà delle quali già definita. Noiosa.
Invece niente. Luglio l'ho completamente saltato sul mio cervello cartaceo, come se fosse una cosa a parte, una mia invenzione inesistente. Dopo Giugno direttamente Agosto, uno spazio vuoto di cui tutti mi chiederanno per anni.
Ma un diario lo scriverò anche lì, come mi ha consigliato il "saggio" Cesare, per non dimenticare quel che già so che sarà indimenticabile. Ed è forse questo che mi spaventa, il fatto che forse tutto quello che circonda questa esperienza diventerà inconsistente al paragone? E' già successo, ed ho paura che un periodo così tranquillo e piacevole come questo possa andare dimenticato.
O forse è LUI che non voglio dimenticare. No, è impossibile, lui ci sarà prima, dopo e sempre, se non presente, come dolce ricordo.
Ed ho paura anche di me stessa, e dell'affetto che provo, è sorprendente come mi senta diversa, più dolce, più sicura, meno stressata. So che la mia Salvezza non mi abbandona e con questo pensiero riesco a camminare laddove i comuni mortali non riescono. Mi vedete, voi giù in terra, a fluttuare qui con i miei calzari alati?
E il dolce pensiero ingrandito da questa distanza riesce a farmi mantenere la calma, anche quando pure i miei si mettono d'impegno per stressarmi. Finchè non sarò su quel maledetto aereo mi tartasseranno, lo so già. Ma non è una via di fuga il Messico, anche se lo è stata per mesi, nel mio immaginario.
Grazie al mio angelo è diventata una meta, come tante.
E' questa divisione così grande la nostra forza? Che sia l'Oceano, allora a separarci. Qualcosa di più intenso può ancora esserci.
appuntato da ShinyRose
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flusso, sorrido