Mutevole inganno
la "semplice" vita di una "normale" ventenne...

la notte dopo il tramonto delle ANTICHE MEMORIE

Perchè in fondo chi scrive lo fa per essere letto, prima o poi. E meglio se da un estraneo.
chi sono
Sono quella che amo e che spesso non sopporto. Sono ed è già abbastanza, no?
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Mi hanno chiamata: Cla, Clacla, Claudi, Shiny, la Bruja, BBC (BadBlackCat), la strega, la caffeinomane, la Miss, Macedonia girl, SchizoClaudia, Competition girl, Discordia, Cinciallegra, l'attaccapezze, Conniguanti, Ciuchina, Robbe de Padova, la Iena, Sailor Mars, la piratessa ù__§ , Nausicaa, micia, Cla88ica, Luna Invernale.

la Piratessa ù__§ by Zeph


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odi et amo
Non apprezzo : La filosofia insegnata a scuola: mai capita. Imparare le cose mnemonicamente senza capire o ragionare. Chi non prova mai a guardare oltre i propri pregiudizi. Fare le cose che mi vengono imposte ed essere dipendente da qualcosa. Sentirmi in trappola e non potere controllare le mie emozioni e le mie lacrime. Stare male e non capire perchè. Chi deve fare sempre e comunque rumore
Amo : Solitamente i miei amici, nonostante spesso mi isoli da loro. Il CISV occasionalmente, viaggiare, scrivere i miei pensieri ovunque capiti. Le rose bianche e la cioccolata bianca. Ridere e sognare ad occhi aperti. Gli angeli,i gatti neri e gli elfi. Elisabetta di Baviera, colei che il mondo ha chiamato Sissi. La luna, mutevole come me. Il silenzio, la notte e la serenità che questa porta...
What I like
I miei libri : Orgoglio e Pregiudizio (Jane Austen); per i libri in lettura più in basso c'è la mia libreria
I miei film : Kill Bill; Il Signore degli Anelli; Mouline Rouge; Shrek; Il diario di Bridget Jones; Il favoloso mondo di Amelie; L'era glaciale
La mia musica : a seconda del periodo...
Ipse dixit




"e nel mio piccolo mondo, quando chiudo gli occhi, sono una rosa splendente"


"la Vita è una ruota che gira: a volte si guarda il cielo, a volte il terreno..."


"La differenza tra una donna ed una ragazzina: tutte e due cercano spesso di essere l'altra."


"Oh no, non giurare sulla luna, sull'incostante luna che ogni mese si muta a meno che il tuo amore sia altrettanto mutevole."



"In fondo chi scrive lo fa per essere letto, primo o poi. E meglio se da un estraneo."


"Fa bene pensare al passato quando il futuro fa paura, pensare che non possa essere spazzato via per un semplice ed improvviso temporale..."


"Perchè piangere a testa alta è una mia prerogativa..."



Me medesima, la mia natura




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martedì, 05 maggio 2009,ore 22:25

21 anni, anche se col cuore un po' crepato.

 Quando credi di essere più forte, di avere imparato tutti i trucchetti per non sentire più male nel petto, ecco che di nuovo rimani fregato.

Vorrei essere meno sensibile,
vorrei saper perdonare con più facilità,
vorrei saper tollerare i piccoli sbagli delle persone che mi sono state al fianco in vari periodi della mia vita,
vorrei saper concedere più tempo.


E' questo il mio desiderio al momento dello spegnimento delle mie 21 candeline immaginarie.

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categoria : amaro in bocca, tears in heaven
domenica, 12 aprile 2009,ore 00:34

Torno a piantare paletti su questo blog dopo un periodo particolarmente insolito.
Alti e bassi e dolore, quello sempre, ma più mirato, non superficiale.

C'è stata anche più crudeltà, un pizzico di amaro in quella che forse è troppo spesso stupida e dolce disponibilità.

E forza, soprattutto forza e cose da capire che stanno diventando più evidenti.
Niente sogni e illusioni, ma anche poche pare: razionalità al punto giusto così da spezzare le ali a cose improbabili sia positive che negative.

Insomma ci siamo, sto incanalando nel modo giusto le mie energie.

Certo è ancora lontana la lunga e dura estate, ma sto già preparando il giusto piano di fuga.
Ma non è il tempo di sorridere ancora. Questo è il tempo di concentrarsi.


I sorrisi arriveranno dopo, da soli, e non ci sarà il bisogno di costringerli a gallleggiare

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categoria : deliri quotidiani, previsioni del tempo, flusso, determinazione
giovedì, 15 gennaio 2009,ore 23:16

Non busserà alla tua porta, bensì ci sbatterai contro il primo giorno che te ne andrai in giro a testa bassa credendo che non ci sia più niente di bello da guardare lì in alto...

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categoria : vita vissuta, flusso, sensazioni di un attimo, sorrido, versi poesie e brani
martedì, 23 dicembre 2008,ore 00:58

"Alice sorrise, ma continuò a guardare il ragazzo con la mano fasciata. C'era qualcosa, nel modo in cui teneva la testa buttata in giù, che le faceva venire voglia di avvicinarsi, di sollevargli il mento e di dirgli guardami, sono qui."




Da La solitudine dei numeri primi, di Paolo Giordano

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categoria : versi poesie e brani
martedì, 28 ottobre 2008,ore 19:43

E basta uno sguardo per strada, scontro forzato e quasi fisico dell'imbattersi nel passato per un singolo istante.
Non hai il tempo di comprendere bene, è solo un attimo, ma i tuoi occhi sanno bene, invece, cosa stai fissando. Quel frammento non sfugge alla loro memoria, perchè gli occhi si parlano e parlano della tua vita, presente, passata ma anche futura. le tue speranze, i tuoi sentimenti, sono dipinti nello sguardo.

E' così violento questo cozzare di occhi, soprattutto perchè non ti puoi sottrarre, non puoi impedirti di vedere anche ciò che vorresti lasciare oscurato. Non puoi non fare i conti, prima o poi, con ciò che vedi. Nemmeno se è l'immagine di uno sconosciuto che poi non lo è per niente, perchè è Qualcuno, e tu lo sai, ma non lo vuoi ammettere.
Quando ci arrivi ti restano solo ricordi appannati, dai confini sfumati, ma profondamente intimi del passato remoto che nemmeno pensavi di poter rievocare mentalmente. Quando ci arrivi ti accorgi di averlo sempre saputo inconsapevolmente e di avere avuto davanti a te da tempo la risposta senza realmente vederla.

E' un insulto al poprio orgoglio, lo sguardo che sa ma tace, lasciandoti il tempo di arrivarci dopo, quando anche il passato prossimo perde di nitidezza. E resta quel profondo amaro.

Se avessi saputo tutto fin da subito, saresti diventato avido di immagini. Gli occhi lo sanno e ti ingannano, ti illudono, concedendoti solo una curiosità legittima e un'attenzione particolare, ma momentanea.


Lo sguardo ha memoria, molta più della tua stessa.

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categoria : deliri quotidiani, flusso, sensazioni di un attimo, sorrido, anomali comportamenti
domenica, 19 ottobre 2008,ore 22:08

Mi mancano le forze per qualsiasi cosa, ora che è arrivato il freddo.

Sembra strano, ma è come se avessero soffiato sulla mia candela ed è tutto gelido.

Non capisco cosa mi urti così tanto e se delle scuse basterebbero. E' un dolore che non lascia spazio al calore, ma piuttosto al distacco: è delusione.

Qualcosa mi dice che sto camminando su un lago gelato e che facendo attenzione potrei sentire il rumore sinistro del ghiaccio rompersi sotto il mio peso.

Come al solito vorrei stare ferma, ma non mi è concesso. Ho dato tempo e spazio alle persone e ora mi tocca chiudere i battenti per starmene un po' con me stessa, sola.

E' arrivato il freddo, ed il brutto tempo. Ed io, che sono metereopatica, mi adeguo.

Benvenuto inverno.


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categoria : deliri quotidiani, previsioni del tempo, sensazioni di un attimo, anomali comportamenti, amaro in bocca
martedì, 05 agosto 2008,ore 23:54

Ieri sera mi sono sentita un pezzo di carne. Niente più di un pezzo di carne in balia di un picco ormonale.
Il mondo mi impressiona sempre di più, mi terrorizza. Dopo la decisione di non ascoltare mai le notizie del telegiornale fino in fondo, per potere dormire sonni tranquilli - o almeno provarci - ora dovrei smettere anche di studiare?
E' vero... anatomia e biologia creano un grosso senso di disagio quando ti trovi a fare i conti con un umore che cambia da un giorno all'altro per via di semplici, stupidi, ormoni.
E' disarmante riconsiderarsi non più come persone ma come pezzi di carne messi assieme in un modo complesso ed affascinante, funzionanti per mezzo di molecole trasmesse in tutte le direzioni, costantemente.
Idee, pensieri, emozioni... tutto frutto di impulsi nervosi, sinapsi, potenziali di membrana, passaggi di ioni dentro e fuori.
Gli atomi sono troppo distanti per riuscire a mettermi seriamente paura, mentre i neuroni no, mi terrorizzano.

Le mie multiple facce alla luce di tutto questo mi fanno ridere. Mi fa meno ridere, invece, l'idea di avere per un attimo cercato la differenza tra gli altri esseri viventi e gli umani nella presenza di un'anima.
Ho smesso da un pezzo di credere a quel che mi è stato detto da piccola a catechismo, e anche se vorrei essere imparzialmente tollerante verso tutte le religioni, non riesco a non storcere il naso quando si parla di cattolici.
Però il pensiero mi ha sfiorato, come una remota speranza seguita dall'immancabile paura dell'ignoto.

Poi credo di essere piombata nel sonno per andare a sognare la mia "cara" e indimenticata professoressa di Greco pronta ad invitarmi con la sua solita ferrea austerità ad una rievocazione medievale. O__o

Ormai il sonno è un terno al lotto: è come stare seduti su una poltrona in una sala buia, in attesa di sapere se il film comincerà o meno, quale sarà il tempo di attesa, ma soprattutto se si vedrà un horror, una commedia o chissà cos'altro.
Alla fine spero sempre che finisca presto.

appuntato da ShinyRose
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categoria : deliri quotidiani, flusso, anomali comportamenti, elanotte
giovedì, 17 luglio 2008,ore 13:27

Ok, dai, proviamo ad aggiornare questo blog. Devo pur tenere traccia di quel che faccio periodicamente, o in futuro non sarò capace di ricostruire la dinamica degli eventi che si stanno susseguendo.

Ho tempo? Pochissimo, come al solito.
Sto convivendo con l'idea di dovere ritrovare un equilibrio al più presto per quest'estate, prima di schizzare totalmente cedendo il passo alla disperazione. Da non fraintedere queste parole con il solito pessimismo che mi perseguita, quella melodia di fondo che solitamente non smette mai di cantare.
Sono serena, decisamente serena. Sarà che ieri ho dato un esame particolarmente noioso per cui accetterò anche un misero 18 pur di non ritrovarmelo l'1 settembre. E vaffanculo alla media a cui tanti tengono: in fondo con due esami dati del primo anno e due compitini non posso certo starmi a preoccuopare di cose del genere che lascio volentieri a chi ha già deciso che tra 5 anni prenderà 110 e lode e a chi è pronto a morire lentamente pur di strappare un voto dal 28 in su.
Ciascuno è libero di scegliersi le proprie battaglie.

I miei programmi si stanno lentamente adattando alle reali possibilità di sopravvivenza del mio cervello. Credo che ad un lavoretto penserò quando avrò finito gli esami del primo anno, ovvero dopo il compitino di istologia del 28 luglio, l'esame di matematica del 22 agosto e il compitino di splancnologia del 5 settembre. Nel caso non avessi passato l'esame di ieri mi ritroverei un simpatico 1 settembre in compagnia dei misteriosi Hamiltoniani di cui ancora non ho capito molto e che il libro simpaticamente non nomina.

A settembre mi aspetta anche una visita allergologica. Ebbene sì, signori e signore, non ho il raffreddore cronico o qualche strana malattia o sindrome non ancora scoperta, non sono sul punto di morire come tutti credevano. Vi annuncio con "estremo piacere", soprattutto a chi mi prende per il culo per via del raffreddore e mi fa le corna scaramanticamente pur di non essere contagiato (nemmeno portassi jella .__.), che.... SONO ALLERGICA!
Ebbene sì, la sentenza è stata decretata dall'otorino-laringoiatra (è uno spasso nominarlo davanti alla gente, ti dà l'illusione di essere colto, soprattutto se sai la derivazione dal greco delle varie parole che compongono il sostantivo...).
Comunque sia ora devo capire: A COSA SONO ALLERGICA? SONO APERTE LE SCOMMESSE e potete dire la vostra via commento!
Ho il grosso sospetto che alle superiori si trattasse di un'allergia a qualcuno più che a qualcosa, e non escludo questa ipotesi sia valida anche per l'università.

A chi poi  piacesse dare consigli o dire la propria riguardo a tutto quel che capita sotto la propria attenzione (e con questo non voglio mica mettere in dubbio l'utilità delle opinioni su argomenti a loro del tutto alieni :P) domanderò aiuto anche per quanto riguarda lo sport a cui mi costringerò a settembre, su consiglio di svariate persone tra cui la sottoscritta e il simpaticissimo chirurgo vascolare.
CHE SPORT FA PER ME?
Vi do qualche aiuto:
- sono pigra quindi deve piacermi quel che faccio;
-  detesto la yoga, il pilates e tutte le cose del genere in cui un tappetino a terra riesce a  farmi sentire imbecille;
- agli sport di squadra ho rinunciato tempo fa. Mi deprimono terribilmente e forse è per questo che mi viene la nausea a ricordare i passati anni di pallavolo e tutta la mia società sportiva;
- dev'essere qualcosa che non richieda costanza: vanno bene anche due o tre volte a settimana, ma niente di agonistico o di troppo impegnativo anche dal punto di vista del materiale richiesto (kick boxing &co. per esempio.)
- soffro spesso di crampi al polpaccio e meno impatti col terreno ricevono le mie gambe, meglio stanno.


Credo sia tutto e immagino di avere reso bene la difficoltà che ho nel trovare uno sport "giusto".

Noto che la mia logorrea come al solito salta fuori quando penso di non avere niente da scrivere, quindi è meglio chiudere qui ed aspettare illuminanti consigli.

appuntato da ShinyRose
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categoria : vita vissuta, flusso, frivolezza, sorrido, universistando
mercoledì, 18 giugno 2008,ore 19:07

Non sono il tipo di persona che contatta gli altri per prima, se non in rari casi.
Ma questo non significa necessariamente che non pensi mai a loro.

Sono un po' selvatica, un po' solitaria, un po' pigra, un po' egoista, un po' annoiata, un po' noiosa, un po' silenziosa, un po' permalosa,un po' chiusa in me stessa e tante altre cose.
So anche essere espansiva, solare, trasparente, logorroica, vivace ed estroversa, a tratti. A brevi tratti.

Ma questo dipende da chi ho intorno. Non è più come una volta in cui cercavo di mostrare sempre quel lato euforico di me. decisamente no. Ora lascio che gli altri mi prendano a momenti, lunatica quale sono, senza curarmi troppo di quel che pensano di me come persona.

Non so dire bene il perchè, forse mi sono stancata di volere essere diversa, almeno caratterialmente, e di fare la faccia felice e contenta che dicono tutti mi doni. E' vero sono decisamente più carina quando sorrido e sono serena, e questo è forse perchè io di mio non sono bella.

C'è da dire che la distanza, l'uscire dalla mia quotidianità, non mi aiuta. Sono una donna-routine e magari è questo a rendermi noiosa. Ho rari momenti di pazzia, cerco spesso di regolarmi, di inquadrarmi in quello schema che mi prefisso, di rispettare i tempi, di essere metodica, di restare indipendente dal resto per seguire solo me stessa e le mie tabelle di marcia. Pignola fino allo stremo con me stessa in certe cose, tanto da incassare male quelli che vedo come personali fallimenti.

Ed è così che tutto ciò che di esterno scivola fuori dal posto che io ho assegnato, per me diventa irraggiungibile dalla mia postazione, e non perchè non abbia le capacità di arrivarci, ma piuttosto perchè comincio a disinteressarmene. Sì, forse pretendo di avere il controllo su troppe cose, dimenticando di essere umana anche io. Eppure troppo spesso me ne perdono altre, quelle su cui forse dovrei riporre maggiore fatica, quelle che realmente dovrei raddrizzare.

Le relazioni umane per me che amo il silenzio, l'ordine e la calma sono troppo rumorose, imprevedibili e caotiche per starci dietro.
E' da questo che nasce il tutto, la mia ricerca continua di figure che siano costanti stabili nella mia vita e non solo fugaci apparizioni pronte a tracciare i loro 5 minuti nella mia esistenza.

Ma l'ho già detto: le persone non appartengono, ed è proprio questa la ragione del loro agitarsi continuo e vago, come le innumerabili particelle che compongono la materia con i loro movimenti casuali di cui solo la statistica riesce ad avere una incerta previsione. Odio la statistica edancora di più l'incertezza. Cose astratte, fumose, troppo poco concrete dal mio punto di vista.

Minerva non mi ha mai abbandonata, razionalità che cessa solo in brevi istanti, davanti a poche persone quelle che prendo ancora in considerazione, capaci di farmi vedere quello che c'è al di là del mio lato spigoloso e che tuttora ci riescono.

Ci vuole tempo, pazienza e una buona dose di comprensione. Per tutti gli altri continuerò a dover essere presa a seconda della giornata, del momento, della situazione e trattata con guanti che, al posto loro, non avrei la voglia di usare.

E se non fossi ancora estremamente testarda ed orgogliosa, se non mi amassi nonostante tutto, forse riuscirei almeno a scusarmi con le persone.

appuntato da ShinyRose
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categoria : deliri quotidiani, previsioni del tempo, flusso, anomali comportamenti, moment of being, minerva e vittoria
martedì, 10 giugno 2008,ore 01:22

Torno a galleggiare nel vuoto, come in una bolla di sapone da cui guardo tutto il mondo rimanendo in silenzio.
Ed avrò ripetuto mille volte questa cosa, perchè è una sensazione soffocante che mi investe sempre più spesso dandomi l'impressione di non stare vivendo, di non toccare realmente le cose, di non sentirne il sapore, di lasciare scivolare tutto.

Ho un blocco. Un grosso blocco che non riesco a rimuovere.
Non riesco ad esprimermi ed è in questo momento che rimpiango di non avere mai imparato decentemente a suonare il pianoforte, ora che nemmeno le parole vogliono uscire, e si aggrappano con i loro artigli alla mia gola, togliendomi il fiato.

Sono io a cercare di stare sola perchè in ogni altra occasione mi sembra di fare sempre troppo rumore, anche solo respirando.
Ho paura del rumore. Vorrei scappare ogni volta che sento qualcuno alzare la voce.

E' assurdo come io mi trasformi quando ci sei Tu, che mi rendi capace di tornare a vivere per alcune ore, di respirare  il più possibile immagazzinando aria nei polmoni per coprire la tua assenza. Il resto non esiste senza.
Non posso farci niente, è inutile. Non riesco a prendere quella distanza di sicurezza che mi lasci sopravvivere a questa estate.

Sto cercando di promettermi di non cedere alla pigrizia ed al piacere per le lacrime. Farò tutto quel che devo fare: gli esami, un lavoro, un corso di lingue.
Qualsiasi cosa pur di sfinirmi e vedere passare velocemente quei maledetti mesi.


Chi ha da fare non ha tempo per le lacrime.

appuntato da ShinyRose
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categoria : deliri quotidiani, amaro in bocca, tears in heaven